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One Comment

  1. Margherita Pace Margherita Pace 18 Dicembre 2018

    Mi leggerò questi racconti con calma, gustandomeli uno ad uno per assaporarli bene.
    Ho cominciato con Il traduttore, che ho trovato scritto veramente bene. Un’intera vita scorre con un solo filo conduttore – le parole, la loro versatilità, il cambiamento da una lingua all’altra. Sono anche io una viaggiatrice in Europa e ho amato seguire quest’uomo nelle sue peregrinazioni, fino a quell’unica parola che lo inchioda, in qualche modo, in un ruolo che sempre ricoprirà, fino alla fine dei suoi giorni, non importa in quale lingua venga pronunciata. Molto bello. Ho apprezzato soprattutto l’utilizzo dei tempi verbali, l’imperfetto del passato che scorre, il passato remoto a immortalare il momento in cui tutto cambia.

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