C’è una frase di Paulo Cohelo, tratta dal romanzo “Come il fiume che scorre”, che introduce perfettamente questa ventinovesima raccolta di racconti di Offline: “Anche se si dispone di tutti i mezzi di comunicazione immaginabili, nulla – assolutamente nulla – può sostituire lo sguardo dell’essere umano“
Comunicare non è solo uno scambio verbale, ma è anche – e forse soprattutto – uno scambio immateriale di sguardi, non detti, gesti, emozioni, sensazioni condivise o contrastanti. Vivere è la forma istintiva e più primitiva di comunicare: il modo di camminare, di vestire, di porsi. Tutto parla. Tutto ci riporta al fatto che, come esseri umani, siamo interconnessi.
I cinque racconti di questo numero ci mostrano diverse forme di comunicazione, dal dialogo diretto, passando per le azioni, fino al dialogo interiore. Un sentito grazie, quindi, ai nostri cinque autori: Mar Kowen, Leonello Ruberto, Mirco Severini, Elisa Brunelli e Maria Luisa Ladani. Un grazie speciale, infine, a Francesca Zanotto per averci prestato le sue opere che abbiamo utilizzato per la copertina.
A noi non resta che augurarvi una buona lettura!
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